"Spesso sento usare le espressioni Cuoco a domicilio, personal chef o chef a domicilio, come se fossero sinonimi, può anche starci, ma ci sarebbero in realtà delle sottili differenze…"

Ok, detto che alla fine la cosa importante è intendersi e che le definizioni accademiche a volte lasciano il tempo che trovano, facciamo qualche distinzione per capirci meglio, fosse anche solo perché al telefono dobbiamo accordarci su qualche mio servizio di cucina a domicilio (perché stiamo parlando di questo).


Intanto, un cuoco è una persona che cucina, uno chef può essere un signore che cucina e quasi sempre lo è, ma è anche un responsabile, sia di quello che fa, sia di persone che collaborano con lui.


A voler proprio metterla in termini gerarchici, uno chef è il responsabile di una piccola brigata, magari anche solo formata da due persone di cui lui è uno. Potremmo dire che lo chef è il capo di uno o più cuochi.


Per forza? No, non per forza. A volte ci sono cuochi che senza essere responsabili di nessuno, vengono definiti chef perché invece sono responsabili di ciò che fanno (e questo sembra scontato, ma non lo è affatto), degli acquisti, della gestione dei fornitori, della creazione di nuovi piatti, del decidere l’organizzazione della cucina, ecc, tutte funzioni che normalmente sono appunto di uno chef.


Quindi, per tornare alla cucina a domicilio, approssimativamente un cuoco a domicilio è una persona che cucina a casa vostra sotto la vostra responsabilità, cucinando ciò che gli chiedete e spesso addirittura seguendo le vostre indicazioni (se ne avete), così come i sistemi di cottura, ecc. In pratica, è un esecutore.


Uno chef a domicilio, invece, è una persona che cucina a casa vostra, ma ha la responsabilità della cucina, gestisce la dispensa e se è il caso anche chi fa le pulizie, rassetta, ecc. ecc. Spesso persino va a fare la spesa con la vostra carta di credito, quando addirittura non decide autonomamente cosa cucinare per voi.


A prescindere dalla cucina a domicilio, comunque, la distinzione che ho indicato tra cuoco e chef vale anche nella cucina professionale. In un ristorante, uno chef dovrebbe essere un responsabile di qualcosa, un cuoco dovrebbe essere una figura che in autonomia cucina. Quando parliamo di autonomia del cuoco, però, lo intendiamo solo in relazione all'atto del cucinare e null'altro. Un cuoco per definizione non dovrebbe essere chi crea i piatti, chi decide il menu, chi gestisce la dispensa. Ovviamente molti chef cucinano molto, come se fossero dei cuochi e capita che molti cuochi facciano parzialmente il lavoro dello chef. Proprio da questo nasce la confusione sui due termini.


… e un Personal Chef? Ecco, qui casca l’asino, perché la differenza tra uno chef a domicilio e un Personal Chef è abbastanza sottile.


Un Personal Chef è una persona che assiste specificatamente ed in modo continuativo, quasi sempre a lungo termine, arrivando anche a seguirvi nei viaggi, entrando nel merito della vostra dieta, delle vostre necessità d’alimentazione, ecc.


Un Personal Trainer della cucina, in pratica.


Queste distinzioni sono importanti? Beh, no, magari non è importantissimo, l’importante è capirsi se dobbiamo discutere e accordarci su qualcosa.