"Frà, ma quando come si svolte una tua tipica consulenza per un business plan nell’ambito della ristorazione? Come procedi?"

Ok, eccovi la risposta


Di solito vengo contattato per email (a proposito, ve la ricordo, fradefra@frachef.it) o su Whatsapp (+39 349 2207339), al telefono non mi chiama ormai quasi nessuno, pare che questa forma di comunicazione stia andando in disuso


Quasi sempre chi mi contatta ha già iniziato a far qualcosa per conto suo, ha già l’intenzione di procedere, più che altro vuol capire come ci si organizza. A volte suggerisco una telefonata di chiarimento, a volte facciamo via email o WhatsApp.


Appena ho gli elementi necessari, invio un preventivo con indicazioni di spesa e tempi, solitamente dopo un paio di giorni arriva la conferma (se viene accettato). Quasi sempre in questi casi c’è fretta, soprattutto se per esempio si sta partecipando ad un bando o concorso per finanziamenti agevolati, come ultimamente m’è successo più volte.


Finite le formalità ed espletati i passi economici legati alla consulenza, organizziamo il primo incontro su Skype. Quasi sempre, infatti, per evitare spese di viaggi e soggiorni, operiamo così, online, anche se qualcuno mi ha chiesto lo stesso di incontrarci di presenza. Ovviamente in quest’ultimo caso aumentano i costi, ma chiaramente ognuno ha le proprie abitudini e so che c’è chi ama fare tutto di presenza. Per me è uguale, naturalmente.


Ho scritto Skype, ma è capitato che queste consulenze, per i business plan o per qualunque altra cosa attinente alla ristorazione, si siano fatti anche su Messenger, WhatsApp, FaceTime e qualche volta anche solo a voce al telefono. Io suggerisco Skype solo perché mi pare che le sue performance siano migliori.


Scattano gli incontri


Di solito nel primo incontro, spesso solo di un’ora, mi faccio raccontare del progetto, dello stato di avanzamento, di quanto sia stato fatto a livello di business plan. Fornisco già qualche indicazione e organizziamo l’incontro successivo.


Nell’incontro successivo indico le sezioni di cui il business plan dovrebbe essere dotato, ne indico le motivazioni e cosa implica il fatto che eventualmente si decida di saltarne una (a volte c’è fretta).


Poi, nell’ambito dei successivi appuntamenti, vediamo le singole sezioni, spiego quali dati siano da approntare, dove si possano trovare, come si debbano esporre, che calcoli si debbano fare.


Naturalmente molte cose in base alla mia esperienza sono già disponibili, altri arrivano da preventivi e analisi.


Chi mi ha contattato qualche volta compila le tabelle con le mie indicazioni, a volte non avendo tempo e modo, chiede a me di redigere il documento per suo conto (ma ovviamente in questo modo le mie ore di lavoro aumentano molto).


Nella fase finale, a conclusione, ci si preoccupa della formattazione del documento, del layout e di un minimo di presentazione e leggibilità.


Quanti incontri? Beh, dipende dalla complessità del progetto, da quanto era già stato fatto, dal livello di dettaglio a cui si vuol arrivare nel business plan, da quanto faccio materialmente io e da quanto invece viene prodotto autonomamente dalla persona interessata. In alcuni casi sono stato coinvolto anche solo 4 ore, in altre situazioni sono andato avanti per 5 giorni. Dipende, in sostanza. Generalmente una giornata di lavoro, a volte due, serve.


In bocca al lupo per il vostro